
Brucia Festival
Arti figurative
Prima edizione
Palazzo del Commissario,
Fortezza del Priamàr, Savona
Dal 9 al 23 Maggio 2026
Tre mostre, studenti e artisti affermati riempono i suggestivi spazi del Palazzo del Commissario della Fortezza del Priamàr. Tappa di carriera per alcuni artisti e palcoscenico d'eccellenza per gli studenti dei licei di Savona.
In occasione dell’edizione zero di Brucia Festival, la Fortezza del Priamar di Savona ospita il progetto [Çigae] di Gaia De Megni (Santa Margherita Ligure, 1993), a cura di Gabriele Cordì.
1ª edizione del Premio Ruga
In occasione della Mostra Under 35 "CULTURA IN DIVENIRE" del Festival Brucia, l’Associazione Culturale Angelo Ruga in collaborazione con Fiammiferi APS presenta la 1ª edizione del Premio Ruga, dedicato alla memoria dell’artista Angelo Ruga (Torino, 1930 – Clavesana, 1999).
Come previsto dallo statuto, l’Associazione Culturale Angelo Ruga custodisce e valorizza l’opera del maestro torinese e progetta iniziative culturali sul territorio delle Langhe e delle Albisole.
Il Premio Ruga sarà assegnato a uno degli artisti selezionati per l’esposizione e prevede la realizzazione di un progetto in collaborazione con l’Associazione Culturale Angelo Ruga.
Modalità, tempi e sedi saranno definiti successivamente insieme all’artista vincitore.



Culture in divenire
La mostra Culture in divenire porta in scena la creatività ligure under 35 in un racconto fatto di linguaggi plurali e in continua ridefinizione.
Le opere costruiscono un atlante di materiali diversi – dalla ceramica alla pittura, dalla fotografia analogica ai tessuti fino alle installazioni video e audio – che si intrecciano in modo spontaneo e diretto.
L’argilla richiama il corpo e la terra, qualcosa di intimo e primordiale. Le superfici dipinte sembrano aprire finestre su paesaggi interiori, mentre le fotografie riportano a luoghi reali, segnati dal tempo e dalle trasformazioni sociali.
[Çigae]
Posto tra parentesi quadre come un sottofondo sonoro, il titolo della mostra richiama il nome ligure delle cicale: un’espressione onomatopeica che restituisce il frinire insistente dell’insetto e rende omaggio all’omonima raccolta di poesie di Edoardo Firpo, pubblicata postuma nel 1968 dalla casa editrice All’Insegna del Pesce d’Oro. Il suono, continuo e vibrante, risveglia una memoria lontana e riporta lo sguardo dell’artista alle proprie radici. Come dichiara Giorgio Bassani in un’intervista: «Ogni artista vero, ogni poeta, non può non fare sempre i conti con le proprie origini, con le proprie budella».


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Non possiamo dire ancora tutto, tutto tutto, altrimenti che gusto c'è?